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UNI EN ISO 14001:2015

UNI EN ISO 14001:2015

Cos’è la certificazione UNI EN ISO 14001:2015?

La UNI EN ISO 14001:2015, è la norma internazionale e volontaria pubblicata dall’ISO (International Organization for Standardization) che definisce quali requisiti deve possedere un sistema di gestione ambientale.

Nella sua ultima versione del 2015, vengono introdotti nuovi concetti quali l’analisi del contesto (cap. 4) e la Leadership (cap. 5) e adottata la “HIGH LEVEL STRUCTURE” articolata ora su 10 capitoli, rispetto agli 8 precedenti.

La UNI EN ISO 14001: 2015 si è uniformata, con il suo ultimo aggiornamento, a tutte le altre norme di sistema e ha recepito le raccomandazioni contenute nel Rapporto TC207/SC “Future Challenges for EMS”.

Com’è strutturata la norma?

La UNI EN ISO 14001:2015 è suddivisa in dieci sezioni, rispetto alle precedenti 8, di cui le prime tre sono di carattere introduttivo, mentre le successive sette sezioni definiscono concretamente i requisiti relativi al Sistema di Gestione ambientale e rappresentano il “cuore” della norma:

Sezione 4: Contesto dell’organizzazione 

La sezione 4 è una delle maggiori novità introdotte con l’aggiornamento alla 2015.

La norma ha inteso infatti inquadrare il contesto ambientale con un approccio “high level” e considerare, per la prima volta, una serie di ulteriori fattori che possono influenzare il modo in cui l’organizzazione gestisce le proprie responsabilità in materia ambientale: questi fattori possono essere sia di tipo esterno (aspetti tecnologici, finanziari/economici, competitivi dei propri prodotti/servizi nei confronti della concorrenza dal punto di vista ambientale, e legali/normativi) ma anche di tipo interno (evoluzione e strategie dell’organizzazione).  

Da ciò deriva che l’analisi del contesto richiede una valutazione non solo di elementi interni ma anche di elementi esterni (ad es. rapporti con la comunità locale) che in precedenza venivano di solito considerati marginalmente nell’ambito del SGA.

Tale estensione dell’analisi rappresenta quindi un aspetto di maggiore complessità rispetto alla precedente versione della norma, e ciò risulta ancora più evidente nella successiva analisi delle parti interessate e nell’attività generale di pianificazione, che con la nuova norma viene dettagliato e chiarito.

In quest’ottica, è evidente il significativo ampliamento di prospettiva che la nuova ISO 14001 chiede al Sistema di Gestione Ambientale, i cui obiettivi e le cui azioni devono infatti essere definiti ed attuati sulla base di una conoscenza del contesto in grado di:

  • fornire all’organizzazione una visione complessiva e una migliore e più strategica comprensione di tutti gli elementi del proprio contesto (condizioni dell’ambiente, disponibilità di risorse, cambiamenti sociali, normativi, finanziari e tecnologici, etc.) che possono influire sul modo in cui essa gestisce, sotto il profilo ambientale, le proprie attività, consentendole allo stesso tempo di intercettare e cogliere le opportunità di valorizzazione di tale gestione ambientale in chiave strategica e di business;
  • mettere l’organizzazione nelle condizioni di farsi interprete delle istanze provenienti dal contesto, che influenzano il modo in cui essa affronta le proprie responsabilità ambientali e che possono contribuire al (o incidere sul) raggiungimento dei suoi obiettivi.

Sezione 5 – Leadership.

Il punto norma 5 (Leadership) è un’ulteriore novità della ISO 14001:2015, priva di una corrispondenza diretta con la precedente versione dello standard.

La nuova norma prevede infatti che il sistema di gestione ambientale sia concretamente integrato nei processi di business dell’organizzazione, con il pieno supporto del top management con una rivisitazione e una riposizione dei requisiti relativi:

  • alla Politica ambientale;
  • ai ruoli, alle responsabilità e alle autorità del Sistema di Gestione Ambientale

Il nuovo standard, in altre parole, attribuisce un ruolo attivo e centrale del top management nel processo di radicamento degli impegni ambientali dell’organizzazione nel business dell’azienda.

Un messaggio molto chiaro e preciso, che la nuova ISO 14001 esplicita sin dall’Introduzione della norma, in cui si afferma chiaramente come il successo di un SGA dipenda dall’impegno di tutti i livelli e di tutte le funzioni dell’organizzazione, guidate e indirizzate a tal fine dal suo Top Management, a cui spetta anzitutto il compito di cogliere e di valorizzare le opportunità connesse alla gestione ambientale, in particolare quelle che presentano implicazioni sotto il profilo strategico e competitivo.

La ISO 14001:2015 chiede inoltre all’alta direzione di assicurarsi che la Politica ambientale e gli obiettivi ambientali siano coerenti e compatibili con gli indirizzi strategici e con il contesto dell’azienda: L’Analisi del Contesto, come detto sopra, fornisce input fondamentali al Top Management per identificare sia gli indirizzi strategici dell’organizzazione e la loro “componente ambientale” (Politica ed obiettivi ambientali), sia le funzioni aziendali con ruoli e responsabilità rilevanti per la loro realizzazione.

Queste modifiche – oltre a rispondere alla necessità di conformare la struttura della norma all’High Level Structure – mirano a dare attuazione all’obiettivo, più volte espresso in sede ISO e fra le principali Raccomandazioni del citato Rapporto “Future Challenges for EMS”, di rafforzare la relazione tra gestione ambientale e core business dell’organizzazione.

Sezione 6 – Pianificazione 

Il Punto 6 della norma, dedicato alla Pianificazione del Sistema, può considerarsi il “cuore” della nuova ISO 14001:2015, in cui, da un lato, trovano applicazione e si connettono i tre nuovi concetti di contesto, rischio e ciclo di vita e dall’altro, i requisiti della vecchia e della nuova 14001 si raccordano, chiarendo come le attività “tradizionali” di analisi degli aspetti ambientali e della conformità normativa rappresentino – in continuità con l’approccio consolidato nei SGA – la base di partenza per la pianificazione del Sistema ma, allo stesso tempo, vadano profondamente riviste e reinterpretate alla luce dei nuovi requisiti. In base ai nuovi requisiti introdotti, il processo di pianificazione va impostato secondo una logica risk-based, mirata ad identificare e a valutare rischi e opportunità connessi all’ambiente (e alla gestione ambientale, in senso lato), al fine di determinare le azioni da sviluppare per assicurare che il Sistema non solo raggiunga i suoi obiettivi, ma prevenga o riduca effetti e conseguenze indesiderati connessi alle attività, prodotti e servizi dell’organizzazione e ne amplifichi benefici ed effetti positivi.

Sezione 7: Supporto 

Il punto 7 della norma riguarda la gestione e il controllo di tutte le risorse all’interno dell’organizzazione sia esse intese come risorse umane, come infrastrutture, come ambiente di lavoro etc…

La sezione include inoltre i requisiti relativi alla competenza, consapevolezza, comunicazione e controllo delle informazioni documentate (i documenti e le registrazioni richiesti per i processi).

In questo nuovo punto, si trovano tutti i requisiti relativi alla competenza, consapevolezza, comunicazione ed informazione documentata.

L’informazione documentata è un fortissimo elemento innovativo sostituisce i termini “procedure” e “registrazioni” può essere redatta e conservata nella forma che l’organizzazione ritiene più adeguata in funzione delle proprie esigenze, rischi ed opportunità.

Sezione 8: Attività operative 

Tale sezione descrive il controllo operativo che deve eseguire l’organizzazione sui suoi processi e in che modo debba essere preparata a rispondere alle emergenze, rappresentando la parte l’operativa concreta del Sistema di Gestione Ambientale.

Nel punto 8 della norma si Introduce anche il concetto di Life Cycle Perspective, un approccio che prevede non solo l’attenzione alla tutela dell’ambiente in tutte le fasi produttive da quella di progettazione e sviluppo a quella dello smaltimento finale ma anche viene dato maggiore enfasi ai requisiti ambientali richiesti nell’ approvvigionamento dei beni e servizi e nel controllo dei processi affidati in outsourcing.

Il Life Cycle Perspective si traduce quindi in un’esplicita richiesta da parte della ISO 14001 di:

  • controllare i processi in outsourcing
  • determinare i requisiti ambientali per il procurement
  • considerare i requisiti ambientali delle attività di sviluppo, consegna e trattamento di fine vita dei prodotti/servizi
  • considerare la necessità di fornire informazioni sugli impatti ambientali potenziali durante la consegna di prodotti, servizi e trattamento di fine vita del prodotto;
  • determinare e controllare le potenziali situazione di emergenza;
  • formare e informare le parti interessate coinvolte sulle potenziali situazioni di emergenza.

Sezione 9: Valutazione delle prestazioni 

Questa sezione definisce i requisiti necessari per il monitoraggio, la misurazione, l’analisi e la valutazione della prestazione ambientale e dell’efficacia del sistema di gestione.  Significativa innovazione con l’edizione del 2015 riguarda il processo di misurazione e di valutazione che è decisamente più strutturato a confronto con la ISO 14001:2004. Infatti rispetto a quanto avveniva in precedenza, all’organizzazione è richiesto di impostare il processo in modo molto più articolato, coerente e innestato sul Sistema di Gestione Ambientale, definendo chiaramente:

  • Cosa misurare e monitorare;
  • Come misurare e monitorare
  • Quando misurare e monitorare;
  • Quando analizzare e valutare i risultati delle misurazioni e dei monitoraggi

Sezione 10: Miglioramento

È chiaramente esplicitato in questo punto norma l’obiettivo del sistema di gestione ambientale, ovvero quello del miglioramento delle performances ambientali e viene enfatizzato un messaggio che avrebbe dovuto già essere compreso da tempo dalle organizzazioni dotate di un SGA certificato: le non conformità hanno una connotazione positiva nella gestione del Sistema e devono pertanto essere “vissute” dall’azienda in modo costruttivo e funzionale all’efficacia del Sistema stesso. Infatti un SGA efficace è quello in cui gli scostamenti dai requisiti, sono tempestivamente rilevati dal personale dell’organizzazione e sono utilizzate come leva per alimentare il miglioramento. Da qui la scelta della nuova ISO 14001 di inviare il segnale esplicito dell’inserimento delle NC nel Punto norma dedicato al miglioramento continuo

I VANTAGGI

Nonostante sia una norma volontaria lo UNI ISO 14001:2015 da innumerevoli vantaggi per l’organizzazione che decide implementare un SGA e di essere certificata secondo lo standard.

Di seguito un breve elenco:

  • Ottenimento di polizze assicurative a costi più favorevoli (riduzione del 40%)
  • Maggiore accesso a gare pubbliche
  • Risparmi economici, relativi a riduzioni applicabili in ambiti specifici (ad esempio riduzioni costi autorizzazioni governative, riduzione tariffe di consumi utenze, ecc.)
  • Agevolazioni al rilascio di autorizzazioni da parte delle autorità preposte
  • Avere una solida base per l’implementazione e la certificazione del sistema di:
    • Eco gestione Emas,
    • Energia Iso 50001,
    • di prodotto Ecolabel
  • Minore rischio di incorrere in inadempienze legislative evitando di conseguenza di essere oggetto di sanzioni;
  • Aumento della credibilità e miglioramento dell’immagine sul mercato;
  • Riduzione di incidenti che possano causare danni all’ambiente;
  • Riduzione degli sprechi energetici e di conseguenza riduzione dei costi;
  • Ridurre i costi di gestione attraverso un uso razionale delle risorse necessarie per lo svolgimento delle attività lavorative quotidiane;
  • Avere una solida base per le certificazioni ambientali sugli standard per il calcolo dell’impronta ambientale: Carbon Foot Print, Water Foot Print, LCA;
  • Maggiore accessibilità al mercato nazionale ed internazionale;
  • Facilità all’esportazione tramite soddisfacimento dei requisiti richiesti dai clienti internazionali

A CHI SI RIVOLGE LA UNI EN ISO 14001:2015?

La UNI EN ISO 14001:2015 è rivolta a qualsiasi organizzazione che desideri gestire e monitorare i rischi e gli impatti ambientali della propria attività e acquisire maggior visibilità sul mercato.

La ISO 14001: il 2015 è rivolte a tutte le organizzazioni, indipendentemente dalle dimensioni, e dal settore

IL SERVIZIO CHE NOI PROPONIAMO

Qualifica Group s.r.l., offre una vasta gamma di servizi di consulenza che accompagnano l’azienda verso tutto il percorso di adeguamento alle prescrizioni normative sia intese come volontarie che come obbligatorie.

La nostra consulenza, “cucita” sui i nostri clienti, garantisce:

  • uno sviluppo ed una crescita dell’organizzazione interna;
  • un miglioramento delle prestazioni del capitale umano;
  • una riduzione degli sprechi e dei costi di gestione;

Qualifica Group s.r.l. sarà lieta di accompagnare e sostenere le aziende durante il percorso della implementazione e certificazione dei Sistemi di Gestione secondo la norma UNI EN ISO 14001:2015 mediante una consulenza “cucita” sulle sue richieste, garantendo:

  • uno sviluppo ed una crescita dell’organizzazione interna;
  • un miglioramento delle prestazioni del capitale umano;
  • una riduzione degli sprechi e dei costi di gestione;

Di seguito illustreremo quelle che sono le fasi principali che percorreremo per portare all’azienda alla certificazione UNI EN ISO 14001:2015

  • Fase 1 – INCONTRO CON I PRINCIPALI REFERENTI DELL’AZIENDA PER ESEGUIRE UN CHECK-UP AZIENDALE: in tale incontro si acquisiranno i dati interni aziendali attraverso interviste ai dirigenti aziendali, ai responsabili di settore nonché si reperirà la documentazione aziendale necessaria;
  • Fase 2 –RILEVAZIONE DI EVENTUALI DIFFORMITÀ TRA QUANTO APPLICATO IN AZIENDA RISPETTO A QUANTO PREVISTO NELLA NORMA UNI EN ISO 14001:2015 e rispetto alla cogenza normativa di settore (normativa ambientale, sicurezza 81/08 etc.);
  • Fase 3 –STABILIRE RUOLI E ALLOCARE RISORSE laddove la fase precedente abbia fatto emergere lacune o necessità.
  • Fase 4 –ANALISI DEL CONTESTO, DEI RISCHI E DELLE OPPORTUNITÀ e sviluppare un programma di miglioramento;
  • Fase 5 –ANALISI DELLE ATTIVITÀ AZIENDALI che possono avere impatto significativo sull’ambiente con verifica delle leggi ambientali applicabili alla specifica realtà aziendale;
  • Fase 6 -Stabilire la POLITICA AMBIENTALE
  • Fase 7 –PREPARARE I FLUSSI DEI PROCESSI
  • Fase 8 –PREPARARE TUTTA LA DOCUMENTAZIONE ritenuta necessaria per attuare un SGA efficace per la Vostra Organizzazione.
  • Fase 9 –FORMAZIONE IL PERSONALE SULLA NORMATIVA ISO 14001:2015 e in materia ambientale
  • Fase 10 –MONITORARE IL PROGRAMMA DI MIGLIORAMENTO.
  • Fase 11 –AUDIT PERIODICI PER RIESAMINARE LE PERFORMANCE AZIENDALI CON LA DIREZIONE
  • Fase 12 –INDIVIDUARE L’ENTE DI CERTIFICAZIONE PIÙ ADATTO ALLE ESIGENZE DI CERTIFICAZIONE.
  • Fase 13 –SUPPORTO DURANTE LA VISITA DELL’ENTE DI CERTIFICAZIONE;
  • Fase 14 –CHIUSURA DI EVENTUALI NC.
  • Fase 15 –INTERFACCIA CON L’ENTE PER MONITORARE LO STATO DI EMISSIONE DEL CERTIFICATO.
  • Fase 16 –SUPPORTO AL MANTENIMENTO DELLA CERTIFICAZIONE PER GLI ANNI SUCCESSIVI.

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