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DURC di congruità per la manodopera nel settore edile

Il DURC di congruità è diventato obbligatorio dal 1° novembre 2021 per i cantieri pubblici e per quelli privati di importo superiore a 70 mila euro, al fine di contrastare il fenomeno del lavoro irregolare nel settore dell’edilizia.

Introdotto dal Decreto Semplificazioni del 2020, Dl 76 del 16 luglio 2020 nello specifico con l’articolo 8 comma 10-bis, il DURC serve a verificare l’adeguatezza del costo del lavoro sostenuto al fine di controllare se la manodopera impiegata sia proporzionata all’incarico affidato e, nel caso contrario, invitare le imprese ad attuare dei correttivi.

Il decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di cui si parla nel Dl 76/2020, è stato firmato da Andrea Orlando, è stato registrato dalla Corte dei Conti e segue quanto stabilito nell’accordo sottoscritto il 10 Settembre 2020 dalle organizzazioni sindacali dell’edilizia e da tutte le associazioni datoriali. Un’importante novità, di grande interesse per il settore edile nell’ambito dei lavori pubblici e privati eseguiti in appalto o subappalto, ovvero da lavoratori autonomi, che prevede l’applicazione di un sistema di verifica sulla congruità dell’incidenza della manodopera nei lavori di edilizia, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto sopra citato.

Sono fatte salve le procedure i cui bandi o avvisi sono pubblicati prima della data di entrata in vigore del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di cui al periodo precedente.

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