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Nuovo decreto F-GAS. Quali novità ?

Nuovo decreto F-Gas: quali novità?

Premessa

Il 24 gennaio 2019 è entrato in vigore il nuovo decreto nazionale D.P.R. 146 del 16 novembre 2018 sui gas fluorurati ad effetto serra (F-gas), il quale dà attuazione al regolamento (UE) n. 517/2014, abrogando così il vecchio D.P.R. 43/2012 e il regolamento UE 842/2006.

Novità ed abrogazioni

Il nuovo D.P.R. introduce alcune novità.

Una prima novità, riguarda le attività che, prima dell’entrata in vigore del D.P.R., non erano annoverate:

  • attività su celle frigorifero di autocarri e rimorchi frigoriferoapparecchiature fisse di refrigerazionecondizionamento d’aria e pompe di calore fisse (Esempio: controllo perdite, recupero f-gas, installazione, riparazione, manutenzione, assistenza e smantellamento);
  • attività su apparecchiature di protezione antincendio che contengono f-gas (Esempio: controllo perdite, recupero f-gas, installazione, riparazione, manutenzione, assistenza e smantellamento);
  • attività su commutatori elettrici contenenti f-gas (Esempio: installazione, riparazione, manutenzione, assistenza, smantellamento e recupero);
  • Recupero di solventi a base di f-gas dalle apparecchiature fisse che li contengono.

Una seconda novità, riguarda l’ istituzione di una banca dati sui gas fluorati ad effetto serra, gestita dalle Camere di Commercio competenti che obbliga quindi gli operatori di settore (venditori, frigoristi, installatori e manutentori), e non più gli utenti, alla comunicazione telematica delle informazioni dei datirelativialle vendite di f-gas, delle apparecchiature che li contengono e le attività di assistenza, manutenzione, installazione, riparazione e smantellamento delle stesse, entro 30 giorni dalla data di intervento.

Tale obbligo decorre invece dal 24 settembre 2019 per le imprese o le persone fisiche certificate che eseguono:

  • installazione di apparecchiature fisse di refrigerazione, di condizionamento d’aria, pompe di calore fisse, apparecchiature fisse di protezione antincendio, celle frigorifero di autocarri e rimorchi frigorifero e commutatori elettrici;
  • interventi di controllo delle perdite, di manutenzione o di riparazione delle apparecchiature, di cui al punto precedente, già installate;
  • attività di smantellamento delle apparecchiature sopra citate.

Nel contempo, con l’entrata in vigore del nuovo D.P.R. 146/2018, il quale abroga il suo predecessore (D.P.R. 43/2012), decade anche l’obbligo di comunicazione della dichiarazione F-Gas entro il 31 maggio di ogni anno.

Inoltre, il Registro Telematico Nazionale per le persone e imprese certificate continuerà ad esistere e sarà sempre gestito dalle Camere di Commercio.

Una seconda novità introdotta dal nuovo D.P.R., è la cancellazione automatica dal Registro delle persone fisiche e delle imprese che risultano già iscritte alla data del 24 gennaio 2019 ma non ancora certificate, le quali avranno tempo fino al 24 settembre 2019 per conseguire la certificazione. Nel caso in cui non ottemperino a tale disposizione, la pena sarà, previa notifica all’interessato, la cancellazione dal Registro Telematico Nazionale.

Obblighi da parte delle imprese

L’obbligo di comunicazione alla Banca Dati decorre dal 24 luglio 2019 per i seguenti soggetti:

  • le imprese che forniscono f-gas, indipendentemente dalle modalità di vendita utilizzata, compresa la modalità di vendita a distanza, dovranno comunicare alla Banca dati, all’atto della vendita e per via telematica, le seguenti informazioni: quantità di gas, tipologia di gas venduto e gli estremi dei certificati delle imprese acquirenti o, qualora queste non siano soggette a certificazione, delle persone fisiche;
  • le imprese che forniscono apparecchiature non ermeticamente sigillate contenenti f-gas agli utilizzatori finali, indipendentemente dalle modalità di vendita utilizzata, compresa la modalità di vendita a distanza, dovranno comunicare alla Banca dati, all’atto della vendita e per via telematica, le seguenti informazioni: la tipologia di apparecchiatura, il numero e la data della fattura o dello scontrino di vendita e l’anagrafica dell’acquirente con la dichiarazione di quest’ultimo recante l’impegno che l’installazione sarà effettuata da un’impresa certificata o in alternativa, se l’acquirente coincide con l’impresa certificata, il numero di certificato della stessa e l’anagrafica dell’utilizzatore finale. Qualora l’acquirente coincida con l’impresa certificata, dovrà trasmettere il numero del certificato della stessa e l’anagrafica dell’utilizzatore finale. Il venditore dovrà rilasciare la dichiarazione nel caso in cui egli offra all’utilizzatore finale il servizio di installazione dell’apparecchiatura venduta.

L’obbligo decorre invece dal 24 settembre 2019 per le imprese o le persone fisiche certificate che eseguono:

  • installazione di apparecchiature fisse di refrigerazione, di condizionamento d’aria, pompe di calore fisse, apparecchiature fisse di protezione antincendio, celle frigorifero di autocarri e rimorchi frigorifero e commutatori elettrici;
  • interventi di controllo delle perdite, di manutenzione o di riparazione delle apparecchiature, di cui al punto precedente, già installate;
  • attività di smantellamento delle apparecchiature sopra citate.

Sarà necessaria una nuova certificazione?

I certificati e gli attestati emessi ai sensi del Regolamento (CE) n. 842/2006, restano validi conformemente alle condizioni alle quali sono stati originariamente rilasciati.

Inoltre, i certificati rilasciati alle persone fisiche e alle imprese ai sensi del Regolamento (CE) n. 303/2008 per svolgere le attività di installazione, manutenzione e riparazione delle apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore contenenti gas fluorurati a effetto serra, restano validi sino alla scadenza originariamente disposta e si intendono conformi al Regolamento di esecuzione (UE) n. 2067/2015 (che ha abrogato il Regolamento CE 303/2008) esclusivamente per dette apparecchiature fisse.

Parimenti, i certificati rilasciati alle persone fisiche ai sensi del Regolamento (CE) n. 305/2008 per svolgere attività di recupero di gas fluorurati a effetto serra dai commutatori elettrici, restano validi sino alla scadenza originariamente disposta e si intendono conformi al regolamento di esecuzione (UE) n. 2066/2015 (che ha abrogato il Regolamento CE 305/2008) esclusivamente per detta attività.

Un’attenzione particolare, infine, va a coloro (persone fisiche e imprese) che, alla data di entrata in vigore del DPR in commento (24 gennaio 2019), risultano già iscritte al Registro telematico nazionale: costoro dovranno conseguire i pertinenti certificati o attestati di cui agli articoli 7, 8 e 9 del predetto DPR entro il termine di otto mesi dalla data di sua entrata in vigore (ossia entro il 24 settembre 2019), pena, la cancellazione dal Registro telematico nazionale.

Per concludere
Il Decreto F-Gas attua le disposizioni previste dal Regolamento Europeo per limitare l’impatto ambientale dei gas fluorurati.
Chi si occupa di refrigerazione e condizionamento, sia in qualità di installatore / manutentore che come rivenditore di gas fluorurati o apparecchiature che li contengono, dovrà disciplinare la sua attività secondo questo decreto ciò consentirà di ottenere gli obiettivi di tutela dell’ambiente che sono lo scopo di questo decreto.

Troppe novità?

Niente panico !!!. In attesa dei nuovi Regolamenti Tecnici sulla certificazione di persone ed imprese che dovrebbero essere varate a breve, potete comunque contattarci e vi forniremo tutti i chiarimenti del caso.

Articolo a cure dell’Ing. Nicola Pignalosa

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