Protocollo sanitario e di sicurezza per lo svolgimento delle consultazioni elettorali e referendarie del 2020

Elezioni e referendum al tempo del COVID 19

Le indicazioni contenute in questo documento riguardano in linea generale le misure di prevenzione dal rischio di infezione da SARS-COV 2, che occorre adottare in occasione dello svolgimento delle elezioni referendarie, suppletive, regionali e comunali che si terranno il 20 e 21 Settembre 2020.

E’ necessario, infatti, far coesistere due diritti costituzionalmente sanciti, il diritto al voto ed il diritto alla salute. 

Il protocollo è stato suddiviso 6 fasi di seguito descritte:

È necessario evitare assembramenti nei seggi elettorali ed all’interno della struttura, pertanto si deve prevedere il contingentamento degli accessi nell’ edificio, eventualmente creando apposite aree di attesa all’ esterno dello stesso.

In funzione delle caratteristiche strutturali degli edifici adibiti a seggi elettorali, è obbligatorio prevedere percorsi dedicati e distinti di ingresso e di uscita, chiaramente identificati con opportuna segnaletica, in modo da prevenire il rischio di interferenza tra i flussi di entrata e quelli di uscita. 

Prima dell’insediamento del seggio elettorale, deve essere assicurata una pulizia approfondita dei locali ivi compresi androne, corridoi, bagni, e ogni altro ambiente che si prevede di utilizzare. Tali operazioni devono essere previste anche al termine di ciascuna delle giornate delle operazioni elettorali e comunque nel rispetto di tutte le norme atte a garantire il regolare svolgimento del processo di voto. Le operazioni di pulizia devono essere effettuate secondo le direttive dell’Istituto Superiore di Sanità previste nel documento del giorno 8 Maggio 2020 e di quelle contenute nella circolare del Ministero della Salute n. 17644 del 22 maggio 2020.

I locali destinati al seggio devono prevedere un ambiente sufficientemente ampio per consentire il distanziamento non inferiore a un metro sia tra i componenti del seggio che tra questi ultimi e l’elettore. Si deve, però, anche garantire la distanza di due metri al momento dell’identificazione dell’elettore, quando a quest’ultimo sarà necessariamente chiesto di rimuovere la mascherina limitatamente al tempo occorrente per il suo riconoscimento. A tal fine può essere prevista apposita segnaletica orizzontale per facilitare il distanziamento. I locali in questione devono, altresì, essere dotati di finestre per favorire il ricambio d’aria regolare e sufficiente favorendo, in ogni caso possibile, l’aerazione naturale. 

Per quanto attiene al numero e alla disposizione delle cabine elettorali, si deve tenere in considerazione lo spazio effettivamente disponibile, anche tenendo conto dello spazio di movimento, rispettando sempre il distanziamento sociale di un metro. 

Nel corso delle operazioni di voto, occorre prevedere periodiche operazioni di pulizia dei locali e disinfezione delle superfici di contatto ivi compresi tavoli, cabine elettorali e servizi igienici. È necessario, rendere disponibili prodotti igienizzanti (dispenser di soluzione idroalcolica) da disporre negli spazi comuni all’entrata nell’edificio ed in ogni sezione elettorale per permettere l’igiene frequente delle mani. Per quanto riguarda l’accesso dei votanti, è rimessa alla responsabilità di ciascun elettore il rispetto di alcune regole basilari di prevenzione quali: 

  1. Evitare di uscire di casa e recarsi al seggio in caso di sintomatologia respiratoria o di temperatura corporea superiore a 37.5°C;
  2. Non essere stati in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni;
  3. Non essere stati a contatto con persone positive negli ultimi 14 giorni. 

Per tali ragioni, il Comitato tecnico Scientifico non ritiene necessaria la misurazione corporea durante l’accesso ai seggi. Per accedere ai seggi elettorali è obbligatorio l’uso della mascherina da parte di tutti gli elettori e di ogni altro soggetto avente diritto all’accesso al seggio (es rappresentanti di lista), in coerenza con la normativa vigente che ne prevede l’uso nei locali

pubblici. Nei seggi che prevedono più sezioni elettorali, al fine di evitare la formazione di assembramenti, si ribadisce l’opportunità di prevedere aree di attesa all’esterno. 

Al momento dell’accesso nel seggio, l’elettore dovrà procedere alla igienizzazione delle mani con gel idroalcolico messo a disposizione in prossimità della porta. Quindi l’elettore, dopo essersi avvicinato ai componenti del seggio per l’identificazione e prima di ricevere la scheda e la matita, provvederà ad igienizzarsi nuovamente le mani. Completate le operazione di voto, è consigliata una ulteriore detersione delle mani prima di lasciare il seggio.

Quanto ai componenti dei seggi, durante la permanenza nel seggio, essi devono indossare la mascherina chirurgica, mantenere sempre la distanza di almeno un metro dagli altri componenti e procedere ad una frequente e accurata igiene delle mani. L’uso dei guanti è consigliato solo per le operazioni di spoglio delle schede, mentre non appare necessario durante la gestione delle altre fasi del procedimento. Il Presidente del seggio deve, comunque, utilizzare i guanti al momento dell’inserimento della scheda elettorale nell’urna.