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Vivere Plastic Free

Vivere Plastic Free

La Direttiva (UE) 2019/904 del PARLAMENTO EUROPEO e del CONSIGLIO (riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente) fissa che dal 2021 non potranno più essere immessi sul mercato posate, cannucce, aste per palloncini, recipienti per alimenti in plastica. Essi potranno essere sostituiti da oggetti compostabili.

L’Europa ha preso questa decisione drastica per contrastare il fenomeno del “marine litter” ovvero la presenza massiccia nei mari di rifiuti plastici, oggetti che mettono seriamente in pericolo gli ecosistemi: flora e fauna marina. Le conseguenze dell’alterazione della biodiversità del pianeta si ripercuotono anche sulla salute umana, considerando che microparticelle di plastiche vengono ingerite dai pesci che portiamo sulle nostre tavole.

La Direttiva, non si applica alle bottiglie di plastica (è stato però fissato un obiettivo di raccolta del 90% entro il 2029 e dovranno essere usati materiali riciclati al 30% entro il 2030) ma è stata già anticipata da diverse istituzioni ed enti locali già nel corso dell’estate 2019.

Pensare ad un mondo senza plastica, nell’immediato futuro, è praticamente impossibile. L’introduzione della plastica ha rivoluzionato le nostre vite: nasceva come materiale prezioso ma nel corso degli anni ha perso il valore per l’abuso dell’uso e getta.

Oggi esistono alternative sostenibili e adozioni di corretta gestione come le ordinanze plastic free che i comuni italiani stanno già adottando seguendo l’esempio delle Isole Tremiti.

Vivere plastic free non è semplice ma ognuno può dare il proprio contributo, tenendo a mente pochi ma fondamentali accorgimenti:

  • RIDURRE l’utilizzo di prodotti in plastica usa e getta
  • SOSTITUIRE la plastica con materiali compostabili e biodegradabili
  • MIGLIORARE la raccolta differenziata

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